I principi fondamentali dell’etica sociale e politica di Wilhelm Röpke. Analogie con la Dottrina Sociale della Chiesa.

La tesi analizza l'opera di Wilhelm Röpke, economista e sociologo tedesco, vissuto agli inizi del XX secolo (1899-1966), e che, insieme a Ludwig Erhard, primo ministro tedesco degli Affari economici dopo la seconda guerra mondiale, e altri intellettuali del suo tempo, come Walter Eucken e Alfred Müller-Armack, è noto per aver sviluppato i fondamenti teorici e politici di quella che in futuro sarebbe stata conosciuta come l'economia sociale di mercato.

Questa tesi trae spunto dalla filosofia politica nell’analisi delle opere di Röpke, in particolare domandandosi quale approccio filosofico si celi dietro il suo concetto di ordine economico giusto e dietro le sue prescrizioni circa la cosiddetta struttura morale che è alla base di un sistema di libero mercato e che di fatto promuove la prosperità umana. La tesi esamina anche le possibili analogie esistenti tra il principio fondamentale del decentramento, fondamento dell'etica politica di Röpke, e dei principi fondamentali della Dottrina Sociale della Chiesa.

Attraverso un approfondito studio delle opere più importanti dell’economista tedesco, l'autore della tesi arriva ad alcune interessanti conclusioni:


1. L’approccio etico fondamentale di Röpke rivela alcune somiglianze con l'approccio classico all’etica della virtù, sostenendo in particolare che la vita umana abbia un orientamento dinamico verso il suo compimento o fine ultimo, e politico, come ad esempio la vita economica, costitutivo di questo compimento. La virtù conduce alla vita felice o realizzata, e il carattere virtuoso si acquisisce attraverso l'educazione, soprattutto all'interno di una comunità che favorisca la reciprocità e il comportamento onesto.

2. Affermando che il sistema del libero mercato si fonda su specifici e fondamentali requisiti etici, diversi dall’eccellenza morale, Röpke riesce a sostenere una distinzione, pur mantenendo un rapporto intrinseco, tra una prospettiva etica individuale ed una istituzionale. Questo fatto è rilevante poiché permette di mantenere aperto il dialogo con un approccio moderno alla filosofia politica.

3. Röpke è considerato un rappresentante della Filosofia della Vita (Lebensphilosophie), e nello specifico dell’approccio sociologico della Kultursoziologie e afferma quindi una combinazione metodologica dei metodi logico-descrittivo e storico della scienza economica.

4. La sua etica politica fondamentale, con la quale dimostra finalmente l’adeguatezza delle politiche economiche, può essere considerata affine con alcuni principi fondamentali della Dottrina Sociale della Chiesa. Si pensa che Röpke abbia trovato, pur se da fonti diverse, nella Dottrina Sociale della Chiesa un importante sostegno alle proprie rivendicazioni fondamentali.

5. Infine l’analisi di Röpke aiuta a sviluppare una comprensione maggiore di quella che definiamo economia umanistica, rispettosa della dignità di ogni persona e che, allo stesso tempo, punti verso la realizzazione di ciò che può essere considerata una natura comune a tutti quanti. Quest'ultimo obiettivo viene prima di qualsiasi risultato economico o funzionale e funge da misura e standard per il sistema del libero mercato e per ciascuna delle sue istituzioni.

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